15/01/2011
Modificare Aspiracenere
Aggiornamento 11/2011: in fondo al post
Come tutti i possessori di una stufa a pellet sanno, per pulire la camera di combustione di questa macchina si rende necessario l'acquisto di un aspiracenere.
Sul mercato ce ne sono di diversi e i prezzi variano dai 35/40 € per quelli con filtro a secco semplice, fino agli oltre 100€ per modelli con filtro a più stadi o filtro ad acqua. Questi ultimi presentano un abbattimento delle ceneri praticamente totale anche se di solito sono più grossi e/o necessitano di un ricambio dell'acqua ogni due puliture della stufa. I primi, anche essendo più compatti, conservano comunque un ottimo abbattimento delle ceneri. Il problema che essi hanno, che vale sia per i più economici che per i più costosi, è l'intasamento del filtro dopo ogni due (massimo tre) utilizzi.
Praticamente il filtro si riempie di cenere e permette sempre a meno aria di passare. Questo si traduce in una potenza di aspirazione ridotta il che porta l'aspiracenere a divenire completamente inutile. Sebbene il modello che avevo acquistato era tra quelli più economici:
Non mi andava assolutamente di aver gettato 40€. Quindi data un'occhiata sul web ho scoperto che il problema si poteva aggirare con una piccola (e molto rapida) modifica.
In pratica il problema del filtro è che non riesce a smaltire la cenere finissima del pellet che in poco tempo ne occlude tutte le piccole celle di cui è composto. Per ovviare a questo problema basta creare intorno ad esso uno strato "protettivo" sul quale la cenere si andrà a depositare. Questo strato può essere di cotone (uno straccio comune da cucina) o di carta (tipo i sacchetti che si usano come filtri) e il vantaggio di utilizzarlo è che semplicemente scuotendo un pò il bidone si riesce a ripristinare una potenza di aspirazione più che decente.
Prima di utilizzare questo metodo, già dopo il primo utilizzo la potenza di aspirazione quasi nulla e dovevo pulirlo col compressore o con l'acqua impiegando anche un'ora per svolgere tale operazione.
Ora il filtro s'intasa lo stesso ma invece di smontarlo basta dare qualche colpetto al bidone per far tornare la potenza di aspirazione a livelli ottimali. Il tutto, ovviamente, senza aprire nulla e senza, quindi, necessità di eseguire l'operazione all'aperto per non spargere cenere in tutta la casa.
Posto qualche foto per rendere meglio l'idea:
Questo è il filtro completamente intasato, subito dopo l'utilizzo. A questo punto la potenza di aspirazione è comunque accettabile ma senza aprirlo avrei potuto scuoterlo per ottenere l'effetto prima descritto. Poichè era un mese, però, che non lo aprivo ho pensato di pulirlo per bene.
Aiutandomi con un asta di legno ho dato diversi colpetti al filtro stesso facendo distaccare rapidamente tutta la cenere e riavendo il panno quasi completamente libero:
Tutta l'operazione ha richiesto 5/6 minuti. Ovviamente il cotone non filtrerà tutta la cenere e, infatti, una piccola parte penetrerà sino al filtro:
Si renderà necessaria, quindi, una pulizia approfondita dello stesso. Tuttavia non credo che questa cosa succederà prima di qualche mese e, in ogni caso, è sempre meglio farla una o due volte a stagione piuttosto che ogni due giorni!
Facendo, inoltre, la prova del fazzoletto bianco allo scarico dell'aria essa è risultata completamente positiva in quanto il fazzoletto è rimasto immacolato.
Magari le nuove perdite di carico e i colpetti più o meno frequenti accorceranno di un pò la vita del motore ma almeno non l'avrò cestinato completamente nuovo ed inutilizzato!
Aggiornamento (16/02/2011):
Dopo un mese ho riaperto l'aspiracenere, ecco come ho trovato il filtro subito dopo averlo utilizzato:
Scuotendolo leggermente per qualche minuto sono riuscito a ripristinare quasi completamente lo stato del filtro :
In definitiva, con questa piccola modifica si può usare l'apparecchio per un mese e anche più semplicemente scuotendolo dopo ogni utilizzo. Grazie a questo espediente la potenza di aspirazione rimarrà a livelli ottimali così come, di conseguenza, la pulizia della stufa. A fine stagione provvederò a pulire l'intero filtro con l'ausilio del compressore e/o dell'acqua... vedremo quante stagioni si riusciranno a sostenere l'aspiracenere e il filtro così modificato.
Aggiornamento 11/2011:
dopo un anno di utilizzo, l'apparecchio funziona ancora perfettamente. Prima di iniziare questa stagione invernale ho soffiato il filtro col compressore ed è tornato praticamente nuovo. Per ora la modifica tiene, vediamo quanto durerà.
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05/11/2010
informazioni su pellet
E pochi giorni dopo l'acquisto della prima stufa a pellet, ecco inaugurata la nuova rubrica del blog. In questo primo post inserirò tutte le marche del nuovo combustibile che tanto si sta diffondendo negli ultimi anni. Non saranno fatte distinzioni, tutto quello che riuscirò a trovare (e provare) verrà postato ed ognuno di voi potrà leggere ed aggiornare le informazioni a riguardo.Le schede tecniche le lasciamo ai siti di competenza, qui si vogliono raccogliere solo dati derivanti dall'utilizzo quotidiano della stufa. In particolare saranno presi in considerazione i parametri "pratici" di maggior interesse quali la resa, il costo, il residuo e lo sporco lasciato sul vetro. Discorso a parte merita il potere calorifico. Visto, infatti, che non tutte le confezioni specificano se è quello superiore o inferiore il dato rimane talvolta fine a se stesso non permettendo un immediato confronto tra i prodotti.
E' importante sapere che non esiste un pellet migliore di un altro e che in ogni caso la qualità dello stesso potrebbe non rimanere costante nel tempo visto che i controlli vengono fatti solo in perodi determinati. La mancanza, inoltre, di una normativa precisa e dedicata nel nostro Paese, aumenta il rischio di incappare in materiali di scarsa qualità. Tuttavia, qualsiasi produttore che voglia vendere pellet per più di un giorno avrà interesse e fornire i propri clienti di un prodotto di qualità almeno accettabile e sperando sempre nella buona fede di costoro, condivideremo qui le nostre esperienze personali.
Partiamo da quello che mi hanno dato "in dotazione" con la stufa:
Il BaltPell della Sudest Europe

Aumentando il tempo di pulizia e diminuendone l'intervallo non sono il problema permane... sto valutando l'idea di aumentare un pò il giro fumi a massima potenza e di abbassare ulteriormente l'intervallo di pulizia.
Vetro: sempre dopo 3 ore di funzionamento ecco come si presenta il vetro:
Un pò più sporco della media, migliorabile aumentando un pò il giro fumi.
01:19 Scritto in pellet, stufa a pellet | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala | Tag: pellet, risparmiare su riscaldamento, info pellet | OKNOtizie |
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