L’ateneo Federico II si muove

 A causa della contestatissima riforma dell’istruzione della Gelmini molti atenei si stanno attivando per “combatterla” a tutti i costi.

Molto sorpreso sono rimasto dalle associazioni rappresentanti di noi studenti d’ingegneria che, fino ad ora, ben poco hanno fatto per diffondere informazioni riguardo la suddetta riforma…

Ebbene, finalmente, stasera ho trovato una mail con i punti fondamentali e più contestati della suddetta riforma inviatami proprio da un rappresentante degli studenti, Marco Race.

Da leggere con attenzione e diffondere il più possibile:

 

INFORMATI!!!

Come Rappresentanti degli Studenti e membri AS.S.I., è nostra premura informare e sensibilizzare tutti i nostri colleghi sui mutamenti sociali che si stanno delineando e valutare se le conseguenze sono quelle che desideriamo:
solo così possiamo continuare ad avere degli obiettivi concreti.
In sintesi i punti nevralgici della LEGGE 133 e che interessano il mondo Accademico:

Trasformare un Ateneo in una Fondazione:

Contenuti:

acquisizione totale della titolarità di patrimonio e dei beni immobili pubblici e la possibilità di deliberare statuti e regolamenti amministrativi.
possibilità di accedere a finanziamenti e donazioni da parte di privati, con detassazione totale per quest’ultimi. I finanziamenti statali verranno comunque erogati.
Conseguenze:

ipotesi che un Ateneo possa auto-dichiararsi d’eccellenza, senza il benché minino controllo.
Atenei che non otterranno finanziamenti da banche, aziende, industrie, rischiano la chiusura
nessun tipo di garanzie sull’autonomia didattica degli Atenei, che rischia di essere gravemente compromessa e indirizzata dagli enti privati che forniscono i finanziamenti
nessun tipo di garanzie per quanto riguarda il sistema di tassazione che rischia di aumentare vertiginosamente
non si hanno garanzie di nessun tipo su ogni tipo di rappresentanza tra cui quella studentesca

Altro denaro tolto all’Università pubblica:

Contenuti:

nel 2010 e 2011 il numero dei neo assunti non potrà superare il 20% del personale cessato nell’anno precedente (ogni cinque professori che andranno in pensione potrà esserne assunto uno solo).
A partire dal 2012 la limitazione passa dal 20 al 50%.
I tagli al Fondo di Finanziamento ordinario delle Università raggiungeranno la cifra di 455.000.000€ entro il 2013.
Conseguenze:

Nella più rosea delle previsioni, molti insegnamenti verranno eliminati o i docenti dovranno sobbarcarsi più insegnamenti, con un effetto disastroso sulla didattica. Le barriere relative all’ingresso nel mondo universitario dei giovani ricercatori diventeranno pressoché insormontabili.
Rischio di chiusura da parte di innumerevoli Atenei; drastica riduzione dell’offerta didattica e della qualità dei servizi offerti.
In definitiva, collegandoci alle affermazioni dell’ANDU ( Associazione nazionale docenti universitari),

“scomparirà l’Università italiana come luogo pubblico di ricerca, di creazione e di trasmissione della conoscenza come bene comune. Sarà cancellato il ruolo dello Stato nell’alta formazione, sancito e garantito dal titolo V della Costituzione “.

Di seguito potete trovare il documento approvato nell Consiglio di Facoltà di Ingegneria di Luglio.
VI PREGHIAMO INFINE DI INOLTRARE QUESTA MAIL A TUTTI I VOSTRI CONOSCENTI PER INFORMARE SU QUELLO CHE STA ACCADENDO ALL’UNIVERSITA’ PUBBLICA.

INVITIAMO A PARTECIPARE ALLE PROTESTE CHE STIAMO ATTUANDO E PER CHIUNQUE FOSSE INTERESSATO CONTATTARCI ALL’ INDIRIZZO EMAIL E CONTATTO MSN: salvauniversita@hotmail.it

Documento del consiglio di Facoltà:

I docenti, i rappresentanti degli studenti ed i rappresentanti del personale tecnico-amministrativo del Consiglio di Facoltà di Ingegneria, Università di Napoli Federico II, riuniti nella seduta del 23 luglio 2008 n. 853, esaminati i provvedimenti contenuti nel Decreto Legge n. 112 del 25/06/2008, dopo ampia discussione:

esprimono allarme e preoccupazione per le gravissime conseguenze che i provvedimenti avranno sulla ricerca, sul funzionamento degli atenei e, in generale, sul sistema dell’Università pubblica del nostro paese e che rischiano di portare allo stravolgimento del ruolo e della funzione dell’Università stessa, quali definiti e garantiti dalla Costituzione.
sono pronti a mettere in atto tutte le forme di lotta e di protesta necessarie per contrastare tali provvedimenti e portare alla loro modifica;
sollecitano gli organi superiori, di Ateneo ed a livello nazionale, a raccogliere e coordinare la protesta, in modo da pervenire ad azioni collettive significative ed efficaci;
si impegnano a contribuire in maniera particolare alla sensibilizzazione della opinione pubblica e della componente studentesca, visto che la particolare gravità dei provvedimenti non potrà non ripercuotersi in maniera rilevante in termini di peggioramento della qualità e di aumento dei costi dei servizi offerti agli studenti.

L’ateneo Federico II si muoveultima modifica: 2008-10-22T00:03:00+02:00da brian8819
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