Cosa fare praticamente con la frazione umida

Leggendo i diversi articoli scritti a riguardo, forse qualcuno si sarà chiesto “ma praticamente, cosa devo fare?”. In effetti la domanda non è scontata e io stesso me la sono posta diverse volte. Purtroppo nel web, che pure è zeppo di informazioni, non sono riuscito a trovare consigli altamente pratici. Ebbene, quest’oggi inizieremo a vedere, un pò più nel dettaglio, come ottenere un buon compost… Il tutto ovviamente si basa su mie esperienze e quindi non prendetele come verità assolute ma solo come consigli eventualmente utili… Poi per ogni dubbio o indicazione basta scrivere nei commenti..

Detto ciò, oggi vi mostro come aggiungere l’organico prodotto in casa nella compostiera. L’operazione non richiede chissà quale destrezza (come tutto il processo di compostaggio d’altronde) tuttavia potrebbere fugare molti dei vostri residui dubbi.

1) Partiamo dalla massa iniziale presente nella compostiera (clicca per ingrandire):

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Ho deciso di introdurre la nuova quantità di umido in basso a sinistra dove, in pratica, la compostiera è più vuota (non c’è motivo di riempire solo un lato e di lasciarne un altro vuoto!).

2)Riponiamo, ora, la massa organica avendo cura, successivamente di sparpagliarla un pò :
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3) A questo punto basta ricoprire leggermente con un pò di terra… io uso il terriccio che si accumula durante la raccolta delle nocciole (quelli della mia regione credo capiranno di cosa parlo) che di persè è già ricco di carbonio e nutrienti in generale:

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Non ci resta che coprire per evitare che animali vengano attirati dal cibo e aspettare il prossimo carico di rifiuti organici.

 

Come avete visto non è nulla di speciale… di tanto in tanto bisogna avere l’accortezza di rigirare il cumulo in modo da far arrivare l’ossigeno in ogni punto di esso. Il tutto si protrarrà fino all’inverno, quando avrò bisogno di fertilizzante per le colture di periodo… Io mi sono organizzato con due compostiere, una più piccola (che già ho riempito) da usare per la concimazione invernale e una più grande (questa) per quella estiva. Ad ogni modo, appena possibile, aggungerò nuovi posts con altri (si spera) utili consigli.

 

 

 

Rimanendo in tema di orto, volevo parlare anche di un’altra mia iniziativa… questa volta riguarda un albero e, in particolare, un albero di mimosa. Fino a poco tempo fa ne possedevo uno che, purtroppo, il tempo e il vento hanno abbattuto. Eccone una foto:

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(l’immagine è tratta da : http://gardenbreizh.org/photos/danaujardin/photo-180117.html)

 

 

 

Si tratta di una longifolia non molto comune qui. Quindi sia per la precaria posizione sia per la bellezza (nonchè per la rarità) decisi di riprodurre questa pianta. Tuttavia, cercando su internet, non ho trovato altro metodo se non quello dei semi o dell’acquisto presso un vivaio. Nonostante ciò ho applicato un metodo riproduttivo che qui da noi si chiama “manicotto”. Esso consiste nell’applicare alla base di un ramo non troppo spesso un recipiente pieno di terra dopo aver opportunamente scortecciato l’area (purtroppo non pensai di fare foto ma nelle prossime occasioni non mancheranno). Dopo qualche mese (ho applicato il manicotto a maggio) ho tagliato il ramo nella sezione immediatamente precedente al manicotto e l’ho trapiantato nell’orto…. Da allora la pianta non ha avuto nessun cambiamento tuttavia pochi giorni fa ecco le prime foglie :

 

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In pratica sono riuscito a riprodurre una pianta senza comprarla e senza usare semi e, soprattutto, se qualcuno vorrà provarci avrà qualche informazione in più dal web!

Cosa fare praticamente con la frazione umidaultima modifica: 2010-05-12T16:49:00+02:00da brian8819
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