Ottimizazzione Stufa a Pellet (parte 2)

Continuiamo il discorso introdotto nella prima parte del post e valutiamo le modifiche vere e proprie apportate ai parametri.

[ATTENZIONE] : il blog non risponde di eventuali danni alla stufa/caldaia e/o a qualsiasi componente in essa presente. Questo post vuole semplicemente rappresentare uno scambio di idee e di consigli. Il lettore che deciderà di entrare nel menu sistema ( o in qualsiasi altro menù) e di cambiare uno o più parametri si assume automaticamente la responsabilità delle sue azioni.

Preliminarmente ho aggiornato il menù in quanto mi dava solo 5 livelli di potenza su 7 per la combustione e solo 4 su 7 per la ventola di riscaldamento. Io li ho portati a 6 su 7 per entrambi in modo da poter regolare meglio in base alle esigenze termiche. Inoltre tutte le misurazioni (e le modifiche) sono state fatte a potenza 4 e solo alcune verifiche finali a pot. 3. Semmai un giorno dovessi avere una necessità così alta di calore, regolerò al meglio anche la potenza 5. La 6 e la 7 mi sembrano solo uno spreco di pellet per il fabbisogno che la mia abitazione presenta.

Detto ciò, torniamo al nostro discorso e agli biettivi prefissati:

1. Abbassare i consumi di pellet e di elettricità.

Partiamo dal fronte pellet.

Il primo obiettivo è stato quello di rendere la fase di accensione la più breve possibile: in modo da limitare la durata del transitorio in cui il rendimento non è sicuramente dei migliori. Dalle prime misurazioni il tempo per arrivare a potenza normale era di 18 minuti. Sono riuscito ad arrivare a 14:30 minuti aumentando il ventilatore fumi in tale fase. Il ventilatore infatti, era un pò troppo basso : ciò creava molto fumo , segno di una scarsa ossigenazione. A questo punto, con l’accensione che avviene in meno di 850 sec mi sembravano un enormità i 1370 sec impostati di default. Quindi ho abbassato sia l’accensione fissa che quella variabile oltre a diminiure drasticamente il tempo di stabilizzazione.
Cone queste modifiche, unitamente a quelle relative al rapporto pellet/ossigeno, il tempo per arrivare al funzionamento in modulazione è passato da 1:33 ore a 1:06 ore. In pratica la stufa arriva mezz’ora prima al funzionamento ciclico “mod. – norm.” il quale dovrebbe rappresentare il funzionamento (nel complesso) più economico possibile. Anche la durata della modulazione è aumentata passando da una durata minima(questa durata aumenta col passare del tempo, perchè l’ambiente si riscalda) di 2:35 min a 3:30 min. Questa differenza aumenta col tempo: dopo 3 ore prima era 3:50 dopo 5:28.

In pratica:

Vent. fumi: U01, 1380 ; U02, 1530

Tempi: T04, 270; T05, 450 ; T06, 80.

Se dovesse verificarsi l’errore mancata accensione (per qualsiasi motivo, anche se a me non è mai capitato) “Er12” aumentare i T04, T05 appena modificati.

Diverse sono state le regolazioni sul frone elettricità. E’ importante precisare che lo spirito di queste modifiche è semplicemente l’ottimizzazione visto che la stufa consuma una quantità irrisoria di energia elettrica. Ciò non toglie che un consumo minore di un altro rappresenta sempre un risparmio.. anche economico ma non aspettatevi guadagni considerevoli di kWh!

Le componenti a maggior assorbimento sono la candeletta e il ventilatore fumi, la prima funziona solo all’accensione mentre il secondo rimane attivo per tutto il tempo di funzionamento della stufa.

La candeletta. Essa si accende subito dopo il check-up iniziale e con le impostazioni di default si spegneva non prima di 10 minuti di funzionamento. La centralina rileva la T. fumi e in base ad essa decide l’On-Off. Solo con le modifiche precedenti, la candeletta restava accesa per meno di 9:30 minuti. Abbassando, poi, la T fumi (perchè a 32 gradi il fuoco mi sembrava iù che stabile) questo tempo si è ridotto a 07:45 min.

In pratica:

oltre alle modifiche sul ventilatore trattate prima,

Termostati: T02 32.

Il vent. fumi ha due tipi di funzionamento: a regime e in spegnimento. Il primo l’ho regolato esclusivamente in base alle esigenze di “carburazione”… lo spegnimento, invece, risultava veramente troppo elevato: 31:50 min! Visto che dopo 10 minuti la brace non era più incandescente ho deciso di abbassare la T. fumi stufa spenta… ora lo spegnimento dura 15:30, la metà praticamente. Ovvero 15 minuti in meno di rumore (non indifferente) per la ventola a piena potenza oltre all’energia elettrica risparmiata.

In pratica:

Termostati: T01, 65.

Timer: T15, 120.

2. Miglior miscela pellet – aria.

La miscela pellet aria è regolata dalla centralina la quale attiva la coclea per un numero prefissato di secondi e fa girare il vent. fumi ad un numero di giri preciso. Entrambi questi valori sono tabellati per ogni livello di potenza e, anche se noi scegliamo un singolo livello (in questo caso è il 4) la stufa passerà per ognuno di essi ogni volta che arriva a funzionamento normale. In pratica all’accensione e subito dopo ogni modulazione passeremo da P1 a P4, vediamo come migliorare questo aspetto. Poichè i livelli di potenza erano 5 su 7 tra l’uno e l’altro c’erano dei salti veramente alti.. poichè il 5 (su 5 livelli) sarebbe un 4 (su 7 livelli) non ho fatto altro che avvisinare un pò i vari livelli abbassando sia il tempo della coclea che la velocità estraz fumi. Quest’ultima, in particolare, risultava davvero troppo alta sopratutto ad elevata potenza ed,infatti, la fiamma diventava troppo stretta e “sfilacciata”.

In pratica:

Coclea: C01 0.6*; C02 1.2*; C03 2.1; C04 3.0; C05 3.9; C06:4.9 ; C11 1.2

Vent. Fumi: U01 1380*; U02 1530*; U03 1670; U04 1770; U05 1870; U06 1970; U11 1200

*Queste modifiche sono molto importanti anche per quanto riguarda la maggior velocità di accenzione.

N.B. I C04 e T04 non coincidono con i valori alla potenza 4 bensì alla 2 in quanto C01 e C02 (così come T01 e T02) si riferiscono a PA (pot. accensione) e pot. stabilizzazione. Non so perchè, ma c’è questa differenza di rappresentazione.

Vero è che con queste modifiche il residuo nel braciere sembra essere aumentato un pò ma, almeno non ho i fumi oltre i 135°C con l’acqua a 65°C. Altra annotazione da fare è che, con queste nuove impostazioni, la stufa a pot. 3 non riesce a portale l’acqua oltre i 66°C…o meglio ci riesce ma impiegando veramente troppo tempo. Questo,però, non mi preoccupa troppo perchè avendo più livelli di potenza disponibili, se mi serve l’acqua più calda (fino a 71/72°C) uso la potenza 4 mentre al di sotto dei 65°C uso la 3. Risulta ovvio che in questo modo si eviterà di sprecare energia (e pellet, ovviamente) con una potenza 3 sovradimensionata quando se ne può utilizzare il giusto con la nuova potenza 3. A questo aggiungerei che qualora l’impianto fosse costituito da fan-coil la temperatura necessaria sarebbe al max 65°C (ma anche 60°C potrebbe andare benissimo e, addirittura, meno…) e quindi con una regolazione del genere si risparmierebbe un bel pò di pellet. E’ chiaro, tuttavia, che quest’ultima considerazione resta solo un’ipotesi perchè non ho la possibilità di verificare direttamente ne tantomeno conosco qualcuno che possegga un impianto Stufa a pellet – Fan-coil.

3. Diminuire gli “On – Off” della pompa.

Come già anticipato nel post introduttivo per preservare la pompa di ricircolo, è bene evitare molti on – off. A tal proposito, prima di effettuare modifiche ho contato il numero di volte in cui il ricircolo si accendeva: ben quattro. Decisamente troppo, ho pensato. Il CAT mi ha impostato la temperatura di avvio della pompa a 53°C, io non ho fatto altro che aumentare l’isteresi della pompa progressivamente. Arrivato al 12° la pompa dopo un’unico spegnimento lavora di contuamente. Ottimo risultato, tuttavia questo mi ha portato a fare delle considerazioni:

  • Per effetto di quest’aumento allo spegnimento della stufa il ricircolatore rimane attivo fino a quando l’acqua non scende sotto i 41°C il che mi sembra un pò eccessivo in quanto a quella temperatura l’acqua ha ben poco da dare all’ambiente;
  • In seguito a queste modifiche dalla stufa provengono un paio di forti scricchiolii durante le prime fasi di funzionamento con il ricircolatore acceso. Non so bene cosa possa essere, ma i 12°C di differenza dell’acqua potrebbero generare delle tensioni anomale all’interno del serbatoio della stufa.

Sulla scorta di quanto detto prima ho optato per una riduzione dell’isteresi della pompa, passando da 12°C a 7°C e diminuendo la temperatura di accensione ricircolo a 50°C. Ovviamente gli on off sono aumentati, passando da uno a due. Tuttavia i forti scricchiolii sono scomparsi e quindi anche le tensioni che, probabilmente, si creavano.

4. Distribuire uniformemente il calore nell’ambiente.

L’ultimo punto riguarda il benessere degli occupanti della casa. Il problema fondamentale è che l’ambiente in cui si trova la stufa si riscalda molto più rapidamente e molto di più rispetto al resto della casa. A tal proposito, l’aumento di livelli di potenza del riscaldamento mi ha permesso di ottimizzare al meglio il riscaldamento nel “locale stufa”. Modificando tali livelli, infatti, uso le potenze 4 ed eventialmente 5 per scaldare il locale in questione, e poi quando la temperatura inizia a salire, passo a 2 o 1 che normalmente sarebbe spento mentre io ho lasciato un piccolo ricircolo. In questo modo il resto della casa può continuare a riscaldarsi con i radiatori alla temperatura prefissata senza dover abbassare subito la temperatura caldaia e rallentare, di conseguenza, il suddetto riscaldamento.

In pratica:

Vent. Riscaldamento: F01 10; F02 35; F03 55; F04 67; F05 80; F06 87

Ps. Recentemente ho usato un pellet diverso da questo e ciò mi ha costretto a diverse regolazioni raggruppato in una “ricetta 2”. Ho dovuto aumeentare il vent. fumi e diminuito i tempi coclea. Ma parlerò di questo nuovo pellet qui appena possibile.

In conclusione: rispetto alle impostazioni di default la maggior ottimizazzione è stata ottenuta per la parte elettrica della stufa. Sono diminuiti, infatti, il consumo di corrente elettrica e le accensioni della pompa. Anche la combustione è migliorata ma i consumi di pellet sono rimasti praticamente gli stessi, a parte qualche piccolo miglioramento e, soprattutto, un abbassamento della temperatura di uscita dei fumi. Ma queste sono le conclusioni a cui sono giunto io.. chiunque abbia fatto delle verifiche analoghe può arricchire questo post con le proprie considerazioni. I commenti sono a Vostra disposizione!

Ottimizazzione Stufa a Pellet (parte 2)ultima modifica: 2011-03-07T23:14:00+01:00da admin
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