Referendum 12 e 13 giugno 2011

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E’ sorprendente constatare come a meno di due mesi da un referendum molto importante per i cittadini italiani, la tv non provveds in nessun modo ad informare sui quesiti che verranno posti. Tale atteggiamento è ancora più grave se si considera che, in Italia, la maggior parte della popolazione usa proprio la televisione come mezzo d’informazione principale. A tal proposito nei social network e in tutto il web si stanno diffondendo campagne informative atte a diffondere il più possibile la notizia.Ed anche il blogdeiblo vuole partecipare mediante questo post . Sorge spontanea, però, una piccola riflessione politica:

Perchè un governo che fa del vastissimo consenso popolare il suo punto di forza  (forse esagerando anche un pò) rischia di non far arrivare al quorum un referendum così importante? In caso di vittoria dei No si avrebbe solo la conferma di quanto i partiti di maggioranza sostengono da mesi e mesi. Se dovessero prevalere i Si, invece, il governo dovrebbe essere ben contento di assecondare le decisioni del popolo che qualche anno prima lo ha eletto a suo rappresentante. Anche il presidente del consiglio potrebbe mettere in evienza le mancanze del servizio pubblico informando i propri cittadini mediante i mezzi d’informazione a Lui vicini ed aumentando, in questo modo, il consenso nei suoi confronti.
Ma tutto ciò non avrà mai risposta e quindi chiudiamo questa piccola parentesi e torniamo al motivo vero di questo post.

Leggendo sul sito del ministero dell’ interno:

Il referendum è indetto per i giorni 12  e 13 giugno 2011. Si potrà votare dalle 8 alle 20 di domenica 12 e dalle 7 alle 15 di lunedì 13. Gli italiani saranno chiamati ad esprimersi sulle seguenti tematiche:

1) Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione;

2) Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma;

3) Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme;

4) Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

Come si potrà notare il referendum è abrogativo ovvero si dovrà rispondere “SI” se non si è d’accordo con i quesiti posti, mentre si dovrà rispondere “NO” se si si vuole esprimere giudizio favorevole.

Vorrei concludere con una canzone di Caparezza che mi ha fatto molto riflettere:


E vorrei porre, a mia volta, un quesito:

 

Referendum 12 e 13 giugno 2011ultima modifica: 2011-04-17T16:48:00+02:00da admin
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